La mia più sfrenata passione musicale da qualche anno a questa parte sono i Sigur Ros, band islandese che fa una musica impossibile, a mio modo di vedere, da classificare e che io a volte chiamo “il canto delle balene”. Fanno venire i brividi, tanto son bravi. Hanno pubblicato 5 album in studio + uno di remix.
Ho avuto occasione di vederli live due volte: a Torino e al Rockwerchter (un festival davvero figo a qualche km da Bruxelles: dura 5 giorni e quest’anno ci sono, come sempre, grandi nomi) ed entrambi gli show erano pazzeschi, coinvolgenti e struggenti.
Quindi, non posso farmi proprio scappare l’esibizione di Jónsi (vero nome Jón þor Birgisson), il cantante dei Sigur Ros che il 5 aprile pubblicherà il suo primo cd solista dal nome Go. Jónsi non è un cantante come tutti gli altri: canta principalmente in falsetto, suona la chitarra con un archetto da violino, veste spesso di piume, va in scena truccato in modi molto teatrali, è gay e cieco da un occhio. Suona da anni (oltre che coi Sigur Ros) anche col suo compagno Alex: i due hanno inciso un cd dal titolo Riceboy sleeps. Ma insieme animano anche un sito ricco di ricette vegetariane, musica e video da loro prodotti.
Jónsi si esibirà il 9 giugno all’Alcatraz di Milano con un live che è un mix di musica, teatro, video sperimentali, arti grafiche e natura. Le preview fanno intuire che sarà qualcosa di innovativo e poetico.
Il primo singolo si chiama Go do e dà una bella carica, in attesa di vederlo live.

Jonsi sarà anche a Roma il prossimo luglio. Io invece no.