La festa di Forlì

By colazionedamaia

Sabato sera è stato un delirio. Una vera figata. Un sacco di gente, tutta riunita alla fattoria, cani, gattini, pecore belanti, un freddo polare, il falò per salutare l’inverno, un sacco di cibo bio (torte salate di 100 tipi, torte dolci di 200 tipi, orzotto, pasta), gare culinarie, pizza sfornata calda, vino e spritz, canti e balli a ritmo di bonghi e ukulele e violino e flauto, festeggiamenti di lauree, compleanni e libri, romanzi appesi come frutti dagli alberi, un banchetto per la vendita della prossima uscita di Zandegù La luna è girata strana che è stato preso d’assalto, gli autografi dell’autore Simone Rossi, le risate e gli urli di Enrica, decine e decine di amici, nuovi incontri e chiacchiere al caldo del forno a legna, cartelloni preparati da appendere e poi dimenticati in macchina. Poco sonno le otto ore di auto in due giorni mi hanno letteralmente stesa, ho preso una sonora influenza, ma la festa a Villarovere (Forlì) ne valeva davvero la pena. Grazie alle ragazze che hanno cucinato, grazie a chi ha comprato il libro, a chi ha suonato, a chi ha fatto il falò. Grazie a Simone e a Enrica per l’ospitalità e il caffè e alla gatta/o Chomsky che mi ha azzannato una mano di notte, mentre facevo pipì.

La luna è girata strana di Simone Rossi sarà in libreria a partire dalla metà di aprile. Parla di Etiopia, scimmie, tramonti, gite su strade sterrate, cascate, chiese scavate nella roccia e molto altro ancora. Cercatelo, prenotatelo, richiedelo, regalatelo e leggetelo.

Una Risposta a “La festa di Forlì”

  1. quasi quasi facciamo un reading al Basso. « these words i write keep me from total madness Dice:

    [...] sabato scorso, alla Prima Vera Festa di Primavera, in cui tutti hanno ballato e bevuto finché ne avevano voglia e poi sono arrivate le tre della [...]

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